CHI È
MASTRO
MARCO
MASTRO
BOTTARDI
Mastro - Marco Bottardi
“Sono nato il 20 luglio del 1973 e sono rinato la sera del 19 aprile 2010.”

Marco Bottardi, da tutti conosciuto come “il Mastro”

Da tempo attivo nel sociale, soprattutto su temi legati alla sicurezza stradale, alla salute e sulla disabilità, dopo il suo incidente avvenuto ormai sei anni fa, che lo ha costretto ad una vita in sedia a rotelle e lo ha profondamente cambiato.

Il Mastro si cimenterà in questa impresa nel tentativo di evidenziare attraverso una manifestazione sportiva, un tipo di turismo accessibili a tutti, sia a normodotati sia a disabili. Infatti nelle parole dello stesso Marco, si nota la volontà di creare attraverso le istituzioni e le associazioni locali, una rete capace di spingere locali, aree, attività culturali e sportive verso un turismo accessibile, alla portata di tutti e non solo a chi non vive alcun tipo di disabilità. Il Mastro afferma che «alcuni posti sono già accessibili con le loro attività a tutti, ma non sono segnalati e pubblicizzati» portando alla luce il secondo problema, della mancanza di opportune segnalazioni nei luoghi già capaci di accogliere totalmente un disabile. «Stiamo lavorando per poter apporre un logo che indichi che quel bar, hotel, spiaggia, piscina abbia i sistemi adeguati per poter dare a tutti le stesse possibilità, facendo poi un censimento di tutti questi posti».

«Lo sport ti aiuta a superare i traumi molto forti, mettendoti alla prova con le tue capacità e i tuoi limiti, cercando di spingere al massimo per migliorare sempre di più» afferma Marco, suggerendo quindi alla sfida, anche dal punto di vista del turismo, che i nostri territori gardesani dovranno affrontare nei prossimi anni. «Ricordiamoci anche che prima dell’ascensore della stazione ferroviaria di Desenzano, la nostra stazione non era accessibile a tutti. L’ascensore ha reso uno snodo fondamentale per il raggiungimento di tutte le attrazioni del lago, qual è Desenzano, alla portata di tutti, anche a persone con mobilità ridotta» «Basti pensare poi che nella tratta Milano-Venezia le stazioni senza barriere architettoniche sono poche, solamente Venezia, Verona, Desenzano, Brescia e Milano, intervenire per riuscire a rendere molte più fermate fruibili anche dai disabili, non costerebbe cifre esorbitanti».

«Se nei prossimi anni si punterà a migliorare il sistema turistico, in tutte le sue sfaccettature da ristoranti, hotel, parchi tematici, musei, piazze e strade; rendendolo chiaramente accessibile a tutti, si potrà concorre come una reale meta turistica internazionale capace di accogliere chiunque».«Anche il turismo dei “normodotati” ne gioverebbe perché le persone disabili vanno in vacanza durante periodi con temperature più miti » conclude il Mastro.

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